Questo sito fa uso di cookie tecnici per migliorare l’esperienza di navigazione. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie, in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

La percezione è quella di un dilagante senso di solitudine.
La rimandano i miei pazienti.
La rimandano le persone che incontro, ma anche quelle che osservo oppure che leggo su fb.
La percepisco io stessa, a volte. E non importa con quante persone si interagisca nella vita quotidiana, quanti contatti figurino nei social o nelle liste dei telefonini, quanto si stia in mezzo alla gente o stipati sui mezzi pubblici come anche su una spiaggia ad agosto, anzi. E' una sesazione e come tale ha poco a che fare con il dato quantitativo. Ma di certo ha a che fare con il diverso modo di vivere del nostro tempo dove siamo sempre più atomizzati anche quando non viviamo in grandi citta dispersive.

Il nostro tempo dove non c'è più la corte, il quartiere, le occasioni di incontro ritualizzate, in una parola la rete sociale che sostenva, teneva insieme e creava occasioni di incontro a prescindere.
Oggi abbiamo grandi reti virtuali, sono la stessa cosa? Non si direbbe. Penso che questo senso di solitudine abbia a che fare con l'assenza dell'Incontro autentico, quello che si prende il tempo per avvicinarsi agli altri, scegliersi per affinità, condividere, confrontarsi, incontrarsi occhi negli occhi per poi separarsi più arricchiti ed appagati.

Se è vero che per stare bene con gli altri è importante saper stare soli è vero anche il contrario. L'incontro, quando costruttivo, indirizza anche a stare meglio nei momenti di solitudine, perché aiuta a ridefinire meglio i contorni di noi stessi. Se stiamo con gli altri nel modo giusto possiamo capire meglio chi siamo. Noi siamo quello che siamo, oltre ai nostri geni, grazie agli incontri con gli altri, sin da quando veniamo alla luce.

A partire da queste considerazioni, pensando alle risorse a disposizione - il Teatro dell'Anima e l'Agriturismo - e grazie al fortunato incontro con Ilaria Valsesia – Event Planner - è nata l'idea di lanciare “la Cena degli Incontri” un format che mette insieme la condivisione e la socializzazione, facilitate dalla mia esperienza di conduttrice di gruppi, con la buona tavola in un'atmosfera informale ed amichevole.

 

 

 

d.ssa Stefania Macchieraldo

 

Sociologa, Psicologa, Conduttrice di Gruppi con Metodi Attivi

 

 

 

Cos'è?

E' un luogo dove si viene accolti e messi a proprio agio, come in famiglia.
E' una cena tra amici, nuovi e futuri ma è anche un “gioco sociale” volto a far incontrare in modo autentico, rilassato e gradevole le persone.Può essere generica o a tema ma l'obiettivo non cambia: stare bene insieme e conoscere nuove persone.

 

 

Perché partecipare?

Per incontrare nuovi amici con cui scoprire interessi in comune. Per curiosità e voglia di mettersi in gioco sperimentandosi in un nuovo “gioco sociale”. Per il piacere di condividere del tempo di qualità insieme condividendo un buon piatto di cibo ed una birra o un bicchiere di vino.

Cosa accade?

Si viene accolti dalla padrona di casa :) che si occuperà di far sentire ognuno a proprio agio e che forte della sua abilità di conduttrice di gruppi porterà le persone a incontrare gli altri ospiti così che in breve tempo, anche tra sconosciuti ci si sentirà come tra vecchi amici. E poi si mangia e si beve, con prodotti del territorio a km 0 perché siamo in agriturismo, anzi in un'agripiadineria, unica nel suo genere, nata dal matrimonio tra Piemonte e Romagna.

Chi può partecipare?

Possono partecipare uomini e donne adulti, che abbiano voglia di fare nuove conoscenze, sentendosi tra amici sin dai primi minuti ed incontrare persone con cui condividere interessi, passioni, chiacchiere e tempo di qualità.

C'è un numero minimo e massimo di partecipanti?

Perchè la serata sia stimolante abbiamo valutato che ci siano almeno 20 persone e che ci sia un buon mix tra maschi e femmine per bilanciare le presenze maschili e femminili. Allo stesso tempo i posti sono limitati sia per questioni di posti a tavola ma anche per favorire un'accoglienza adeguata ad ogni ospite sin dall'inizio, per cui ospitiamo un massimo di 30 persone a serata.

Posso venire da solo/a?

Certamente! Anzi, l'invito è rivolto non solo a chi, a volte si sente solo, ma anche a chi spesso per vari motivi, magari legati alla vita, si trova in un momento in cui non è così semplice trovare qualcuno da portare con sé.

Posso portare un amico/a?

Certo che sì! Anche se il suggerimento è di venire insieme ma... far finta di essere da soli! Ovvero preferire l'incontro con le persone che ancora non si conoscono, alla condivisione tra di voi, proprio per entrare a pieno nello spirito della serata e cogliere l'occasione di fare nuove conoscenze.

Come mi vesto?

Comodo ed informale. Come per andare a casa di amici.

Quanto dura?

Di solito si inizia alle 21,00 ed è piuttosto importante iniziare puntuali tutti insieme. La durata poi è quella di una cena tra amici quando si sta bene in compagnia. Mediamente entro mezzanotte ci si saluta.

Dove si svolge?

Presso Agriturismo Parié (www.agripiadineria.it) a Cavaglià, a 1 ora da Milano a 45 min da Torino, 20 minuti da Biella, Ivrea, Vercelli. Facile trovarci con il navigatore.

Prossima data?

Venerdì 23 novembre 2018 I SOGNI SON DESIDERI: condividere sogni aumenta la probabilità di realizzarli prenotazione obbligatoria entro martedì 20 novembre

Contatti

Dott.ssa Stefania Macchieraldo

Via G. e D. Volpe 44 | 13881- Dorzano (BI) | info@kimila.it | cell. +39 3407460184